Le armi nascoste di Vim
Certo che non si finisce mai di imparare… dopo quasi 10 anni di utilizzo scopro solo oggi che Vim può editare direttamente file anche via ftp, scp, rcp!!
vim ftp://user@server/directory/file
Certo che non si finisce mai di imparare… dopo quasi 10 anni di utilizzo scopro solo oggi che Vim può editare direttamente file anche via ftp, scp, rcp!!
vim ftp://user@server/directory/file
Problema: come tutti ormai vivo con quantità abnormi di dati memorizzate su dispositivi usb esterni. Come fare per avere questi dati sempre a disposizione sullo stesso “mount point” in linux?
Soluzione: ci sono 2 possibilità; la prima é quella di editare i files di regole di udev (ormai tutte le distribuzioni lo utilizzano) in modo da identificare il dispositivo hardware e assegnargli cosi’ un nome unico all’interno dello pseudo filesystem “dev”. Una volta ottenuto questo non resta che inserire in fstab la riga corretta per il montaggio del filesystem. Non é nulla di particolarmente complicato ma, come dicevo, c’é un’altra soluzione che é ancora piu’ semplice.
Quasi tutte le distribuzioni moderne hanno abilitata la funzione di automount dei dispositivi usb; bene, il punto di mount utilizzato in maniera predefinita é la “label” del filesystem che deve essere montato (se presente). Quindi l’unica cosa da fare se volete avere un mount point fisso per il vostro filesystem non é altro che impostare una label a vostro piacimento per tutti i dispositivi usb, quando li collegherete ve li troverete montati automaticamente in /media/<label>. Una guida su come impostare la label per i tutti i filesystem linux la trovate qui.
Inoltre, se avete necessità di impostare delle opzioni di mount avanzate, potete utilizzare in ogni caso il file fstab prendendo come device /dev/disk/by-label/<label> e forzare il punto di mount o le opzioni come meglio credete.
Da anni ormai utilizzo il fido vim, sia sotto linux che sotto windows (grazie Cygwin
), rigorosamente con:
set background = dark;
Per questioni lavorative pero’, purtroppo, sono dovuto passare a Visual Studio.. e al suo editor integrato. Tante cose positive si possono dire di questo IDE, certo, ma sta di fatto che il tema di default ha una delle combinazioni di colori più affaticanti per gli occhi che io abbia mai visto. Un po’ si puo’ resistere ai colori accecanti e al contrasto elevato ma ad un certo punto le rètine si ribellano.
Ecco quindi il risultato di qualche ricerca su internet e di un paio di modifiche fatte in casa. Download
Spero piaccia e contribuisca a salvare la vista di qualche programmatore.. visto che già é messa a dura prova da ore e ore davanti ad uno schermo
Ok, é vero, avevo altro da fare.. ma chi puo’ dire di no ad un paio di test online???
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… e questo é perfetto!! |
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… questo invece: assolutamente no. Mai scritta una riga in lisp |
“Very few people like you…” “People have difficulty getting to know you…” devo dire che i risultati sono comunque incoraggianti!! Neanche fossi un Geek in piena regola…
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